Le mie Scuse…

Saluta gli amici della mamma, Bruce!

Sì, lo so.  Sono una brutta, brutta persona. Senza neanche avvertirvi, senza dirvi niente, sparisco dalla circolazione. Non solo da Ilgiornodeglizombi, ma anche dai blog amici. I miei ultimi e sporadici avvistamenti sono stati registrati su Facebook, nel gruppo Moon Base, e anche lì, toccata e fuga, giusto per salutare. Brutta persona è poco. Sono proprio stronza. Leggi l’articolo completo

Top 5: Il numero 2

Parlando di Cabin Fever 2, ieri, mi è venuta l’ispirazione (sì, non ci voleva una scienza) per questa top 5 dedicata ai sequel, ma solo quelli che portano, subito dopo il titolo, l’infamante marchio del numero 2, che è per definizione il capitolo peggiore, e anche il più pericoloso, quello che può lanciare una saga verso i millemila film, o la può affossare subito. Ma che è comunque brutto. Non c’è quasi mai salvezza. Poi, ci sono i rari casi in cui il seguito è addirittura migliore dell’originale. Conoscete tutti la mia insana passione per Venerdì 13 Parte Seconda, è inutile che stia qui a ribadirla. E infatti non lo inserisco in top 5 perché rischio di ripetermi come l’anziana zia un po’ mattacchiona che sono. Nel comporre questa classifica, non mi sono limitata strettamente all’horror. Sempre cinema di genere, ma con vari sconfinamenti nel fantastico e nella fantascienza. Sono tutti film che considero, per un motivo o per l’altro, superiori al loro capostipite.  Andiamoli a conoscere. Leggi l’articolo completo

Cabin Fever 2 – Spring Fever

Regia – Ti West (2009)

Ancora lui, ancora il nostro Ti, in un film che però gli appartiene fino a un certo punto. Un film dalla storia travagliata e difficile, che ha dovuto aspettare ben due anni per vedere la luce dopo le riprese, bloccato da controversie tra regista e produzione, rimontato, in parte addirittura rigirato e poi disconosciuto da West, che neanche ha potuto togliere la sua firma alla release finale, perché non era membro della Directors Guild of America e non poteva utilizzare lo pseudonimo di Alan Smeethe.  Le dichiarazioni di West dopo l’uscita tardiva, e solo in DVD, di Cabin Fever 2, non lasciano adito a nessun dubbio: il film non è suo, è dei produttori. Lui con questa roba non ha nulla a che spartire. Leggi l’articolo completo

1962: Carnival of Souls

Regia – Herk Harvey

” It’s funny… the world is so different in the daylight. In the dark, your fantasies get so out of hand. But in the daylight everything falls back into place again”

Non è possibile analizzare Carnival of Souls senza anticipare qualcosa. Siete avvertiti

Affrontando questa mini cronistoria del cinema dell’orrore, mi sto accorgendo di parlarvi  più di clamorosi fiaschi che di grandi successi, di film che hanno avuto una storia travagliata, partita malissimo e poi diventata quasi mitica grazie ai passaggi televisivi a notte fonda. Carnival of Souls aveva un budget di 30.000 dollari che, anche all’epoca, era irrisorio, quasi ridicolo. Quando uscì, gli esercenti dei Drive In a cui il film era destinato, tagliarono la bellezza di dieci minuti, per inserirlo in una double feature. Ma Carnival of Souls incassò poco e niente, venne dimenticato, come se non fosse mai esistito. Divenne un cult solo dopo, molto dopo, fino alla sua definitiva riesumazione nel 1989, quando delle copie restaurate e con la durata originale, vennero di nuovo distribuite in sala.

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Top 5: Roling Model

Mettiamo un po’ di musica ad accompagnare la top 5 di questo sabato. Era da un bel po’ che volevo proporre una classifica del genere, ma non ero mai riuscita a formularla dal verso giusto. Personaggi femminili nel cinema dell’orrore. Un delirio. E non perché, come molti continuano a dire, l’horror sia un genere misogino, in cui le donne sono sempre viste o come oggetti o come vittime, ma perché i ritratti di signore complessi, sfaccettati, interessanti, sono troppi. Troppi per inserirli in una lista che deve contenere soltanto cinque nomi. Mi piange il cuore a dover procedere a una serie di esclusioni forzate. E allora ho pensato di prendere la cosa da un unico punto di vista, quello dei personaggi positivi. Anche lì c’è stato da penare, da ridurre, da togliere. Come tutti ormai dovreste sapere, io presto sempre particolare attenzione a come vengono trattati i caratteri femminili nei film. E di certi personaggi mi innamoro sul serio. Credo che qualsiasi regista tenda, anche lui, a prendersi delle cotte bestiali per i suoi personaggi. Se riesce a restituirci sullo schermo parte di questo amore folle e sconsiderato, ecco che l’operazione riesce, e avremo una figura da ricordare.  Leggi l’articolo completo

Mientras Duermes

Regia – Jaume Balaguerò (2011)

Devo ammetterlo, mi sono avvicinata a questo film con qualche perplessità. Dopo i fasti del primo Rec, Balaguerò sembrava adagiato, insieme all’amichetto Plaza, in una franchise che già perdeva colpi al secondo capitolo. Sganciatosi dall’installazione di Rec – Genesis, Balaguerò torna a occuparsi di condomini, un’ambiente che assomiglia quasi a un’ossessione, per il regista spagnolo. Solo che questa volta cambia registro in maniera brusca, abbandona l’elemento soprannaturale, l’idea di contagio e di infezione, e ci porta a osservare dall’interno la vita di un outsider, di uomo così solo e disperato che la sua unica fonte di gioia è rappresentata dal sottrarre agli altri, gradualmente, quella felicità a lui preclusa da sempre. Leggi l’articolo completo

Le Divine: Sara Paxton

Se è vero che il mio cuore appartiene solo a Lei, non è comunque una ragion sufficiente per evitare di inserire nel blog altre gallerie Divine settimanali, anche per il gusto di scoprire giovani e bravissime attrici apparse in vari film di genere. Alcune sono già all’apice della carriera, altre stanno emergendo adesso. La speranza è di trovare, fra loro, la Scream Queen del futuro. Se avessi un euro (ma manco quello mi è rimasto), lo punterei su Sara Paxton, sempre che non faccia come tante sue promettenti colleghe e abbandoni l’horror per dedicarsi alle commediole che van per la maggiore. Leggi l’articolo completo