Brian Tyler

Dopo la raffinatezza di Julyan e l’ estasi creativa di Gold, oggi ce ne andiamo in America a trovare un tipetto poco raccomandabile che risponde al nome di Brian Tyler. Non si può sempre parlare di atmosfere delicate e rarefatte e di composizioni eleganti. A volte (anzi, spesso) arriva il momento di menare. E per menare, Tyler è il numero uno. Cinematografaro di famiglia (il nonno Walter H. Tyler è premio oscar per le scenografie di Sansone e Dalila di De Mille), Tyler nasce nel 1972 e ha già all’ attivo 85 colonne sonore, tra film e serie televisive. Stronzo stakanovista. Il ragazzo suona la batteria, tra le altre cose, e quindi si conquista subito la mia totale e completa simpatia. Oltretutto è un coatto della Madonna e frequenta le stesse compagnie che frequenterei io.

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Murray Gold

Ci ho pensato tanto e poi ho concluso che io un post sul Doctor Who non lo posso fare: è troppo di tutto e non sono degna. Però posso omaggiare colui che ha contribuito a rendere così speciale l’ atmosfera della serie, il geniale compositore che, insieme all’ orchestratore Ben Foster e alla splendida esecuzione dell’ orchestra della BBC, ci ha regalato un accompagnamento alle immagini da brivido, qualcosa che rasenta la perfezione assoluta, per come viaggia in parallelo con i personaggi e le ambientazioni, per il modo in cui ogni singola nota aderisce al racconto e lo accompagna.

Ascoltiamo il primo pezzo.

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David Julyan

Ho fatto un’ altra pensata delle mie. Questa rubrica è iniziata proponendo temi e brani a caso da alcune colonne sonore e adesso si sta evolvendo in qualcosa di nuovo, che spero vi piaccia. E se non dovesse piacervi, cazzi vostri. Non passate più da queste parti il martedì, perché da oggi in poi, sarà il giorno del compositore della settimana. Poche righe introduttive e tanto ascolto di brani. Giuro che parlerò il meno possibile. Continua a leggere

Jeff Grace e compagnia bella

Settimana un po’ movimentata. Oltre a spalare neve, sto preparando una cosina un po’ impegnativa e spero di riuscire a proporvela per venerdì. Quindi non ho visto molti film. O meglio, ho visto un’ intera filmografia, e sto ancora portando a termine l’ operazione. Questo per dirvi che oggi non ho recensioni nuove da proporvi, e allora ho pensato di rispolverare una rubrica a cui non mi dedicavo da tempo, quella delle colonne sonore. 

Conoscete tutti la mia passione estrema e partigiana per Ti West e sapete bene quanto sia importante, per me, che un film abbia una soundtrack in grado di rimanere impressa. Quella di The House of the Devil è perfetta, per come riesce a miscelare ottimi brani di repertorio con delle composizioni originali a opera di Jeff Grace, che conosce il genere si diverte a simulare suoni tipici di una stagione dell’ horror passata, eppure ancora attuale. Nel ricreare filologicamente gli anni ’80, la musica ha un ruolo preponderante e ci cala subito nell’ atmosfera del periodo. Continua a leggere

Christine – Soundtrack

Questo film piace tanto al mio papà e quando vede Christine che si ripara da sola, si spaventa moltissimo. Considerato da molti un minore del Maestro, ha sempre esercitato su di me un fascino tutto particolare. Carpenter che porta sullo schermo King (con uno dei suoi romanzi meno incisivi), su commissione, stravolgendo del tutto il senso del racconto originale e la natura stessa del “personaggio” della Plymouth Fury (in realtà vennero usati altri modelli per girare il film, una Belvedere e una Savoy). Nel libro la macchina è posseduta dallo spettro del suo vecchio proprietario, nel film di Carpenter, la bellissima Christine nasce cattiva sin dalla catena di montaggio e possiede Arnie, vittima inconsapevole e struggente ritratto di perdente ed emarginato. Continua a leggere

L’ Aldilà – Voci dal Nulla

Dopo il doveroso e voluto silenzio della giornata di ieri, non c’è niente di meglio di un po’ di musica per ritornare ai ritmi normali di questo sciocchissimo blog.  Sto preparando un paio di cosine interessanti (spero) e anche attinenti alla colonna sonora di oggi, che è quella di E tu vivrai nel terrore – L’ Aldilà, dell’ unico e solo Maestro e Poeta del gore all’ italiana, Lucio Fulci. Ma del film (nonché dell’ intera trilogia) avremo modo di parlarne nei prossimi giorni, che prima devo studiare. Continua a leggere

Near Dark e i Tangerine Dream

Torniamo a occuparci di colonne sonore e lo facciamo parlando di un film uscito nel 1987, quando i vampiri erano ancora mostri e noi esseri umani ancora il loro snack preferito. Bei tempi quelli…e attenti che tra un po’ cominceranno a sbriluccicare anche gli zombi. A noi, per difenderci non resta che fare appello alle nostre riserve mnemoniche e rivedere certi film. Dirige la Bigelow, una che le scene d’azione sa girarle come pochi al mondo e che qui dimostra anche di avere delle incredibili capacità di giocare con macabro, violenza e umorismo nero. Oltre a essere splendida e terribile come l’ alba e io l’ amo disperandomi. Continua a leggere