Ancora Soundtrack

 

ks00Piccolo post di servizio, in questa domenica prenatalizia, momento in cui un po’ di buona musica non può che far bene a tutti quanti.
Vi dicevo ieri di come ho costruito la colonna sonora de Il Posto delle Onde. Parlando con il mio amico del Blocco C, Davide Mana, ho scoperto, grazie a lui, l’esistenza di kaseta, un simpatico servizio che permette di creare playlist caricando video dal tubo. È divertente e facilissimo da usare e ha anche una patina nostalgica, dato che le playlist vengono visualizzate come se fossero delle vecchie cassette.
Se vi va, potete andare ad ascoltare la colonna sonora de Il Posto delle Onde direttamente qui, con una selezione di brani fatta apposta per accompagnarvi nella lettura.
Non è un’idea che ho avuto io. L’ho copiat…ehm…presa in prestito da Davide, che ha messo insieme una splendida soundtrack dedicata al suo romanzo, The Ministry of Thunder, uscito qualche giorno fa con la Acheron Books.
Trovate la colonna sonora di Davide qui.
 Buona lettura, buon ascolto e buona domenica.

La Musica del Mare – Making of 2

 

RobertWyatt-RockBottom“Sott’acqua, anche il suono più sgradevole diventa musica”. Così si esprime Alice a proposito della sua passione per il mare, nei primi capitoli de Il Posto delle Onde. Ed è vero: l’oceano canta. Basta mettere pochi secondi la testa sotto la superficie per sentire la sua canzone.
Da sempre, ho associato l’acqua alla musica. E mi è più facile trovare nelle note dei punti di riferimento per raccontare un rapporto esclusivo e molto particolare tra uomo e mare, invece di andarli a cercare in altre forme di espressione artistica. È il motivo per cui, nel mio ebook, la musica ha un ruolo fondamentale. Non solo di accompagnamento, ma narrativo. Per scrivere Il Posto, mi serviva una vera e propria colonna sonora, quasi stessi girando un film. Un lavoro che procede oltre quello fatto con la Murena, dove le canzoni che nominavano i capitoli avevano una semplice funzione di commento. In questo secondo ebook, esiste quasi una partitura fatta di brani, citazioni, rimandi, che si estende lungo tutta la storia e la sostiene. Sarà perché Il Posto è un romanzo “sentimentale” e la musica è una delle pochissime cose in grado di mettere a tacere la mia parte razioncinante e colpirmi sul piano puramente emotivo, senza nessuna mediazione.
Se vi va, andiamo a scoprire insieme come funziona la musica ne Il Posto delle Onde. Potrebbe essere divertente. Continua a leggere

Il Cinema del Posto – Making of 1

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Vi avevo promesso una piccola serie di post a tema, un po’ come avevamo già fatto a settembre con la Murena. È un modo per fare promozione al mio nuovo ebook parlando però anche di altro, per non appesantirvi con troppe chiacchiere e non risultare sgradevole.
Anche questa volta, cominciamo dal cinema, ché Il Giorno degli Zombi è un blog di cinema e Il Posto delle Onde è imbevuto di ispirazioni derivate dai film. Ne è talmente pieno da aver reso impossibile la realizzazione di una semplice top 5. E allora, prendendo spunto da altri illustri colleghi, come Hell e Alessandro, ho pensato di scrivere una specie di making of dell’ebook, ma filtrato attraverso il cinema, accennando alle miriadi di titoli che vengono citati, direttamente e indirettamente, all’interno del romanzo.
Se trovate la cosa divertente, faremo anche il making of letterario e musicale.
Continua a leggere

Il Posto delle Onde – Ebook

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Titolo: Il Posto delle Onde
Copertina: Giordano Efrodini
Editing: Marina Belli
Beta Reader: Germano Hell Greco, Silvia, Veronica, Angelo Benuzzi
Lunghezza: Il signor Amazon dice sono 296 pagine. Il romanzo consta in realtà di circa 90.000 parole, postfazione e ringraziamenti compresi.
Prezzo: la scandalosa e invereconda cifra di 2.98 euri.
Per acquistarlo: L’ebook è disponibile su Kindle Store, in formato mobi, a questo link. Per leggerlo è necessario possedere o un kindle, o un’applicazione kindle gratuita, per tablet, pc, e smartphone di ogni tipo, scaricabile qui.
L’ebook è privo di DRM.
Sinossi: Il Posto delle Onde è una linea di confine tra terra e mare. 
Una casa sulla scogliera, un frammento disperso nel buio dell’apocalisse. 
È un rifugio. 
Una bolla di vetro piena d’acqua salata. 
Il Posto delle Onde è uno schermo protettivo contro i mostri dell’Oceano e del Deserto. 
Lì vivono due donne. 
E questa è la loro storia. 
“C’è qualcosa nell’acqua”: la leggenda vuole che tutto sia iniziato così.
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Fiori nell’Attico

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Nel 1979, la scrittrice americana V. C. Andrews pubblica un romanzo destinato a diventare un best seller di proporzioni titaniche. È il primo di una serie di cinque, dedicata alla famiglia Dollanganger. Il libro ha avuto due riduzioni cinematografiche. La prima, del 1987, la doveva dirigere nientemeno che Wes Craven. Solo che poi, per una serie di divergenze creative con la produzione, non se ne fece più nulla, e la regia passò allo sceneggiatore Jeffrey Bloom.
La seconda, che in realtà non è riduzione cinematografica, ma televisiva, risale proprio a quest’anno, e può vantare un grande cast (Heather Graham, Ellen Burstyn) e una fedeltà quasi pedissequa al testo.
Tranne un piccolo particolare. Ma ci torneremo.
Per il momento, se non avete trasecolato come me all’idea di Flowers in the Attic su un canale televisivo, in versione integrale e fedelissimo al romanzo, allora è il caso che vi rinfreschi la memoria su ciò di cui stiamo parlando.  Continua a leggere

Fell On Black Days

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Sì, sono giornate un po’ complicate, sono stanca morta, esco la mattina alle sette, salgo in bici, mi faccio quindici chilometri e rientro la sera alle otto con gli occhi fuori dalle orbite, e la sola idea di mettermi davanti a uno schermo a guardare immagini in movimento, tende a ripugnarmi un po’, dato che non faccio altro tutto il santo giorno.
Ma anche di film interessanti da guardare non ce ne sono moltissimi. Si aspettano le nuove uscite e nel frattempo si raschia un po’ il fondo del barile, perdendosi in una miriade di horrorini infimi, di cui però si guardano solo i primi cinque minuti e poi ci si addormenta esausti.
Insomma, tutto questo per dirvi che non sono poi tanto per la quale e mi sento come la canzone dei Soundgarden che dà il titolo al post di oggi. Continua a leggere

I Vivi I Morti e gli Altri

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di Claudio Vergnani

Cambiamo, una volta tanto, territorio e occupiamoci di un romanzo, di cui parlo anche con colpevole ritardo. Ma ho una scusa valida: non mi andava di affrontare l’argomento nel deserto di agosto, dato che I Vivi i Morti e gli Altri si merita una visibilità maggiore.
Non è la prima volta che Vergnani prende un’icona del genere horror e cerca di rivisitarla in maniera personale, senza però modificare di una virgola la sua natura mostruosa e, anzi, se possibile anche amplificandola. Era successo con i vampiri nella precedente trilogia e adesso si passa a una figura che negli ultimi anni è stata forse ancora più sputtanata e banalizzata, gli zombi.  Continua a leggere