Ma ci sarà qualcosa da vedere l’anno prossimo?

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Facciamo un salto anticipato nel 2014 e cerchiamo di capire che cosa ci riserverà l’horror dell’anno prossimo.
Dovendo fare un bilancio del 2013, mi verrebbe da dire che è stata una bella accozzaglia di roba. Abbiamo avuto un po’ di tutto, dagli home invasion alle ghost story, passando per gli ultimi rigurgiti di torture porn e un pizzico di rape & revenge che non guasta mai. Mockumentary, antologie, esordi, conferme e sorprese come quella di Barry Levinson che si mette a dirigere un horror e spacca culi a destra e a sinistra. Non mi è dispiaciuto affatto, questo 2013. Sembra quasi che il cinema horror abbia trovato una sua dimensione, si sia sistemato in una zona grigia tra la nicchia estrema e il grande pubblico e abbia deciso di vivacchiare lì, sconfinando da una parte o dall’altra a seconda delle circostanze, come un blob malefico pronto ad assimilare gli altri generi e a spuntare un po’ ovunque.
L’horror indipendente viene distribuito in sala anche da noi (You’re next, anche se non l’ho apprezzato, è un esempio), mentre orge di splatter come La Casa hanno una release che li porta in centinaia di sale. E questo è un bene.
Anche perché, che piacciano o no, stiamo parlando quasi sempre di horror adulti. Potrei sbagliare, ma credo che stia iniziando un lento processo che vedrà non più i soli adolescenti come pubblico di riferimento dei film dell’orrore. E lì ci sarà da divertirsi. Continua a leggere

Top (non lo so neanche io) 2013

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E così, anche questo 2013 stiamo per levarcelo dai coglioni. C’è da dire che, a un livello meramente cinematografico, è stato un ottimo anno, almeno per la prima metà. Sono talmente tanti i film che mi hanno colpita da rendere piuttosto ingarbugliata la situazione classifiche. Quando si deve parlare del brutto, ci si mette davvero poco. Ma scegliere cinque opere tra le decine e decine viste nel corso dell’anno porta a dolorose esclusioni. Certo, gli elenchi puntati di fine anno sono sempre un esercizio divertente, ma un pochino sterile. Aiutano, tuttavia, a individuare delle tendenze. Per esempio, come vedrete a breve, quasi tutti i film presenti nel mucchio non propriamente horror sono di fantascienza. Cosa che non era mai accaduta da queste parti.
Altro elemento ancora più spiazzante, dei cinque horror migliori dell’anno, due sono remake. E chi l’avrebbe mai detto? Continua a leggere

Top 5 2013: Lammerda!

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Ormai da queste parti sta diventando una tradizione. E siamo al terzo anno di riepiloghi e bilanci vari. Quasi non ci credo che il blog sia durato così a lungo. Eppure, eccoci qui a rivangare il peggio, per quanto riguarda il cinema horror, del 2013 che ci sta lasciando.
Devo ammettere che non è stato facilissimo: la decisione, presa un po’ di tempo fa, di non occuparmi più di recensire robaccia se non in rarissimi casi, ha reso il tutto più faticoso. Di solito tendo a rimuovere i film brutti e, se non ci scrivo qualcosa sopra, dimentico anche di averli visti, perché lo spazio e il tempo sono pochi. La ricerca dei film per compilare questa top 5 è stata quindi un susseguirsi di esclamazioni: “no dai, ma che davvero hanno girato ‘stammerda?”
Alla fine, ho scelto i cinque film che più si sono impressi negativamente nella mia memoria selettiva. Quelli che, nonostante lo vorrei con tutto il cuore, proprio non riesco a dimenticare. Di un paio ne ho anche parlato su queste pagine. Andiamo a incominciare. Continua a leggere

Horror Glaciali – Una top 5

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Fa un freddo che tutti quelli a cui piace l’inverno un giorno dovranno spiegarmi come fanno a sopportarlo. Io sono entrata in uno stato letargico da cui esco solo per bestemmiare contro le basse temperature. È anche vero che io sono un caso umano. E, al di sotto dei 24 gradi, comincio a tremare e a domandarmi perché sono venuta al mondo.
Però devo ammettere che le ambientazioni innevate, per quanto riguarda il cinema dell’orrore, hanno un certo fascino e, se sfruttate a dovere, possono generare inquietudine di per sé, soprattutto grazie al senso di solitudine estrema che sono in grado di trasmettere.
Quindi, per un ritorno in grande stile delle nostre top 5, e in onore di questo cazzo di freddo maledetto, ecco cinque film che fanno del ghiaccio, della neve e del gelo il loro punto di forza.  Continua a leggere

Horror for Dummies: una top 5

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Halloween è alle porte, il mio blog agonizzante, e neanche io mi sento tanto bene. E però la settimana della notte delle streghe non può e non deve restare scoperta qui su Ilgiornodeglizombi. Si farà quel che si potrà. E ho anche in mente, sempre che i torrenti e il tempo siano dalla mia parte, una piccola sorpresa. Per ora, proviamo a cazzeggiare un pochino insieme, “because the night is dark and full of terrors”. E cosa c’è di meglio di un’agile top 5 del sabato mattina? Continua a leggere

Vacanze Intelligenti: una top 5

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Sì, una bella top 5 di martedì, perché ho il cervello che galleggia dentro un forno a 200 gradi e non ho la voglia e la forza di pensare a qualcosa di più impegnativo. Però siamo in clima vacanziero e, si sa, il cinema dell’orrore pullula di località amene dove andare a passare un paio di settimane di divertimento e relax.
Post ad altissimo contenuto di cazzeggio, siete avvisati. Andiamo a incominciare. Continua a leggere

Maschere: una top 5

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L’horror non sarebbe lo stesso senza le sue maschere. Soprattutto il sotto genere dello slasher deve ai vari look degli assassini protagonisti gran parte del suo successo. Se azzecchi la maschera giusta, ecco che crei un’icona destinata a macinare miliardi e a durare nel tempo. Dietro ogni maschera usata da un killer c’è una storia, un significato, o semplicemente uno sforzo creativo da parte degli addetti ai lavori: registi, sceneggiatori e i costumisti che devono mettere in pratica e rendere concrete le loro fantasie. La maschera deve far paura, deve essere il volto attraverso cui l’assassino si confronta con mondo, nonché il suo nascondiglio agli occhi dello stesso. Quasi la fonte del potere che esercita sulle sue vittime. Non a caso, spesso, la sconfitta del mostro coincide con la perdita della maschera e in molte occasioni, la vera faccia dell’assassino non la si vede mai, tanto che l’identità tra killer e maschera è pressoché assoluta.  Continua a leggere

Horror da rivalutare: una top 5

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Perdonate l’assenza (forzata) di questi giorni. Non vi sto a spiegare le motivazioni. Anzi sì, ve le spiego tramite la scena di un film. Per una volta che ero riuscita a tornare ai ritmi di un post al giorno arriva la realtà a mettermi i bastoni tra le ruote. Eppure l’appuntamento della top 5 del sabato non volevo saltarlo ed eccoci qua, a parlare di horror sottovalutati. O che piacciono solo a me e che quando sento qualcuno che li stronca mi fa male il cuore. Trovarne soltanto cinque mi ha messo in difficoltà, ma dopo una scrematura piuttosto ampia, sono riuscita a tirare fuori questa classifica. Roba più impegnativa per il momento mi spaventa. Vediamo che succede la prossima settimana. Continua a leggere