L’horror non sarebbe lo stesso senza le sue maschere. Soprattutto il sotto genere dello slasher deve ai vari look degli assassini protagonisti gran parte del suo successo. Se azzecchi la maschera giusta, ecco che crei un’icona destinata a macinare miliardi e a durare nel tempo. Dietro ogni maschera usata da un killer c’è una storia, un significato, o semplicemente uno sforzo creativo da parte degli addetti ai lavori: registi, sceneggiatori e i costumisti che devono mettere in pratica e rendere concrete le loro fantasie. La maschera deve far paura, deve essere il volto attraverso cui l’assassino si confronta con mondo, nonché il suo nascondiglio agli occhi dello stesso. Quasi la fonte del potere che esercita sulle sue vittime. Non a caso, spesso, la sconfitta del mostro coincide con la perdita della maschera e in molte occasioni, la vera faccia dell’assassino non la si vede mai, tanto che l’identità tra killer e maschera è pressoché assoluta. Continua a leggere
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Horror da rivalutare: una top 5
Perdonate l’assenza (forzata) di questi giorni. Non vi sto a spiegare le motivazioni. Anzi sì, ve le spiego tramite la scena di un film. Per una volta che ero riuscita a tornare ai ritmi di un post al giorno arriva la realtà a mettermi i bastoni tra le ruote. Eppure l’appuntamento della top 5 del sabato non volevo saltarlo ed eccoci qua, a parlare di horror sottovalutati. O che piacciono solo a me e che quando sento qualcuno che li stronca mi fa male il cuore. Trovarne soltanto cinque mi ha messo in difficoltà, ma dopo una scrematura piuttosto ampia, sono riuscita a tirare fuori questa classifica. Roba più impegnativa per il momento mi spaventa. Vediamo che succede la prossima settimana. Continua a leggere
Signore dietro la MdP: una top 5
Dovete sapere che febbraio, nel mondo civilizzato, è il mese delle donne e dell’horror. Il Women in Horror Recogniton Month è un’iniziativa a cui partecipano molti blog specializzati e che ha il compito di portare alla ribalta il ruolo che le donne hanno avuto nel cinema (e anche in altri ambiti della cultura) horror. Mi è sembrato doveroso segnalare la faccenda e, sebbene io non partecipi ufficialmente e direttamente all’iniziativa (sto aspettando il sigillo che viene fornito su richiesta dal sito ufficiale), voglio comunque dare un minuscolo contributo con questa top 5 del sabato.
Quando si pensa a donne e horror, di solito la prima immagine che viene in mente è qualche scream queen pronta per essere maciullata. E invece non è così. C’è un nutrito gruppo di registe, produttrici, sceneggiatrici, tecniche degli effetti speciali, montatrici e tanti altri reparti da aggiungere a caso, che da sempre contribuisce a fare grande il genere che noi amiamo tanto. Cominciamo a parlarne proprio oggi, e partiamo da quelle ragazze che si sono messe dietro la macchina da presa e hanno creato alcuni incubi degni di essere ricordati. Continua a leggere
Punite i vostri nemici con 10 film orribili
Meme del sabato mattina. Tutto comincia con Mr Giobblin di Minuetto Express e questo post di ieri. L’idea è quella di poter sottoporre tutti quelli che parlano e straparlano di cinema senza saperne un beato nulla a una bella cura Ludovico a base di film brutti, ma talmente brutti da fargli esplodere le pupille.
Immaginate di possedere una vostra sala cinematografica personale, con uno schermo enorme, di legare i malcapitati a una delle poltrone, rincoglionirli con droghe varie e obbligarli a vedere e rivedere sempre le stesse dieci pellicole. Una vendetta implacabile contro i cvitici della settima avte, contro quelli che cercano con insistenza spiegazioni, contro quelli che “bella la serie B perché lo ha detto Tarantino”, ma non hanno mai visto un B movie italiano in vita loro, quelli che decidono a partire dal trailer che il film sarà una merda e cercano di convincere voi a dirne male perché tanto hanno ragione loro. Continua a leggere
E vi farei mettere al rogo – una top 5
Niente cinema oggi. Non ne ho voglia, mi sono anche un po’stufata, perché a volte mi sembra di fare le cose a vuoto. Il post che sto per scrivere è un piccolo sfogo, dovuto a un anno e mezzo di permanenza qui sul blog. Non è mio costume lamentarmi, però certe volte prende uno sconforto che, se non fosse perché mi diverto molto a scrivere qui sopra, mi spingerebbe a mollare tutto, chiudere baracca e burattini e darmi all’apicultura. Sto parlando delle chiavi di ricerca attraverso cui i lettori (o presunti tali) giungono in questo spazio. Adesso, io so che è così per tutti e che la gente è strana, sta male e necessita di grande supporto psicologico, farmaci e, nei casi più estremi, ricovero coatto. Eppure i miei occhi, quando apro la pagina delle statistiche, vedono cose che voi umani non potete immaginare e che mi fanno credere che il 90% di coloro che digitano parole a caso su google abbiano le scimmie urlatrici nel cervello. Ubriache, per giunta. Continua a leggere
Top 5: Soundtrack Uberfighe
Non le migliori, non quelle che resteranno nella storia per la raffinatezza della composizione, o per lo splendore con cui la musica si lega alle immagini creando un connubio indimenticabile. Questa è una top 5 prosaica e basata quasi esclusivamente sul fattore esaltazione. Vi è mai capitato di sentire una melodia che vi fa venir voglia di salire su un carro armato e invadere il vostro quartiere limitrofo? Ecco, robetta pacifica di questo genere. Musica colta per gente di spessore, insomma. Continua a leggere
Top 5: vi aspetto al varco
Ultima top 5 dell’anno. E anche ultimo articolo dell’anno, se vogliamo essere puntigliosi. Abbiamo parlato delle ciofeche e delle belle sorprese cinematografiche del 2012. Adesso diamo un’occhiata a quello che ci aspetta in questo 2013 che drammaticamente si appropinqua. Me ne esco subito con un fuori classifica perché non posso accettare che un film di quel coso lì rientri in una mia top 5. Eppure ammetto, un po’ me ne vergogno, ma lo ammetto, di star aspettando con discreta bava alla bocca Man of Steel di colui che non voglio nominare. Atteso al varco nelle sale italiane per giugno. Tutta colpa di un trailer confezionato alla perfezione. E della presenza di Kevin Costner che da solo mi basta e mi avanza per muovere le chiappe e andare al cinema. Farò finta di non sapere che dietro la macchina da presa c’è il losco figuro, così non parto troppo prevenuta. Continua a leggere
Top (quello che vi pare a voi) 2012
Con Sister Mary Eunice che ci accompagna come solo lei sa fare verso l’anno nuovo, possiamo cominciare a stilare un breve bilancio di quello che se ne sta andando al diavolo. Un bilancio che, da un punto di vista strettamente cinematografico, è positivo. Forse nel corso della stagione sono mancati i capolavori del calibro di Drive nel 2011, ma c’è stata una serie di film in grado di rendere piacevole l’atto di recarsi in sala. Purtroppo vedrò lo Hobbit solo stasera e mi manca ancora Moonrise Kingdom che, lo so già, schizzerebbe in testa alla classifica senza neanche colpo ferire. Questo per quanto riguarda il cinema non propriamente horror. Continua a leggere







