Regia – Guillermo del Toro (2004)
Avrebbe dovuto dirigere Bade III, Guillermo. Ma la produzione gli chiese di scegliere tra il proseguimento della saga del Diurno e l’adattamento del fumetto di Mignola. Il regista scelse il secondo. Fan di vecchia data del fumetto, Del Toro rifiutò di lavorare a Harry Potter e ad Alien vs Predator per portare sullo schermo Hellboy.
Discutendo con Mignola su come affrontare la riduzione cinematografica, quando arrivò il momento di scegliere il protagonista, entrambi, regista e scrittore, dissero in coro: Ron Perlman. Ma la produzione non era convinta e Del Toro ci mise un po’ a dimostrare che Perlman era la giusta opzione. La Columbia voleva Vin Diesel.
Oggi, non riesco a immaginare un altro attore a interpretare il ruolo. Perlman è perfetto. E una parte da protagonista in un film di Del Toro è il coronamento di anni di collaborazione tra i due.
Hellboy e Del Toro: sembrano nati per incontrarsi. L’impressione è che storia e personaggi siano strutturati apposta per lo stile e le ossessioni del regista, per il suo estro visivo e la sua passione per una realtà in ogni istante a contatto con un substrato soprannaturale che a volte la invade, a volte la squarcia, a volte rimane nascosto, ma è sempre presente. Continua a leggere







