Cara vecchia serie B – Prima parte

italian+horror

Ne parlavamo qualche giorno fa, nel post dedicato all’ultimo “lavoro” dell’ex maestro dell’horror Dario Argento. Il totale fallimento dell’operazione Dracula 3d mi ha portato a una riflessione piuttosto virulenta su un certo modo di approcciarsi al genere qui da noi. Il discorso è complesso e mi sono resa conto che potrebbe essere necessario qualche piccolo approfondimento. Dato che da oggi sono ufficialmente disoccupata, posso tornare a dedicarmi al mio blog con scadenze regolari. Insomma, ho un sacco di tempo da perdere per ammorbarvi.
E io mi diverto tanto ad ammorbarvi, quindi credo che dedicherò all’argomento almeno un paio di noiosissimi sproloqui.
I miei due vicini di blog, Hell e Gianluca, hanno recentemente pubblicato due articoli per molti versi inerenti a quello di cui parlo anche io. Il primo, partendo dall’analisi del film spagnolo Tres Dias, si chiede per quale motivo qui da noi colpisca grandi e piccini la perniciosa sindrome del “chissidentifica?”. Il secondo, comparando le produzioni italiane di thriller, horror e sci-fi con quelle del resto d’Europa, fornisce un quadro piuttosto sconfortante della situazione in cui versa attualmente il nostro cinema. Continua a leggere