The Expendables 2

 

Regia – Simon West (2012)

 

Ehi, ma questo non è un blog di cinema horror? No, è un blog di quello che pare a me. E voglio parlare del giorno in cui tutti i miei sogni di bambina si sono realizzati in un solo istante, in una sala buia, davanti a uno schermo. Il giorno in cui si è aperta una vetrata e tre personaggi sono usciti, armi in pugno, e hanno iniziato a crivellare di colpi tutto ciò che si muoveva. Quel giorno, ho capito che potevo morire felice, perché li avevo visti insieme, non in un unico film, si badi bene. Era già successo due anni fa e già avevo perso qualche battito cardiaco. Li avevo visti insieme in un’unica inquadratura e non solo. Li avevo visti insieme a fare quello per cui tutti e tre sono nati: uccidere i cattivi. Per fortuna ero al cinema col mio Compagno di Banco e avevo qualcuno a cui stringere forte la mano. Altrimenti sarei svenuta, o sarei rimasta per sempre in stato catatonico e non mi sarei più ripresa. 

Non credo di aver bisogno di menzionare i tre personaggi in questione. Ma per chi non avesse capito, si tratta di Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis.

era una vita che aspettavo

 

Capite anche voi che per una fanciulla come me, cresciuta con il mito di questi tre personaggi, coi loro poster in camera, con i vuaccaesse dei loro film consumati fino a quando non si riusciva più a vedere niente, assistere a una cosa del genere è più o meno l’equivalente del paradiso in terra. Per questo parlare di The Expendables 2 in maniera lucida e obiettiva è quasi impossibile. Ci provo, ve lo giuro, ma non ci riesco lo stesso.  E’ un po’ come quando ti regalano un giocattolo che desideravi da sempre. Poi apri la confezione e vedi che in realtà è più piccolo, meno colorato e anche un po’ ridicolo. E che nelle pubblicità sembrava molto più bello. Ma non te ne frega niente, perché lo volevi e giocarci è comunque un gran divertimento. Ecco, The Expendables 2 è più o meno così. Ne vedi i difetti, ma gli vuoi bene lo stesso. E più passa il tempo dalla visione (che risale al 17 agosto, data di uscita del film in Italia), più sei convinta che sia giusto volergli bene. E’ il film d’azione definitivo? No. E’ un film d’azione perfetto? No. E’ un buon film d’azione che se non avesse il cast che ha sarebbe da dimenticare in fretta e furia. Eppure è un film strutturato per quel tipo di cast, un film che ruota intorno ai suoi protagonisti e che per loro è stato girato. Simon West non è questo regista eccezionale. Il suo curriculum sta lì a dimostrare la sua natura di mestierante senza troppe pretese. Eppure è anche uno che certe scene è in grado di realizzarle a occhi chiusi, uno che con l’action spicciolo e senza troppi fronzoli fa un po’ quello che vuole.  A me questi fabbri del cinema sono sempre stati molto simpatici. Gentaglia che gira quello che c’è da girare e non rompe i coglioni. Che fa film come riparerebbe una macchina. Da loro ci si aspetta esclusivamente che portino a casa il prodotto nel più breve tempo possibile, stando dentro al budget e cercando di accontentare tutti. Nel caso di The Expendables 2, non c’era da accontentare solo la produzione, ma un gruppo di prime donne isteriche composto da vecchie glorie del cinema action anni ’80, più un divo contemporaneo che risponde al nome di (amatissimo) Jason Statham. Un lavoro sporco, insomma. Ma portato a termine con successo. E dal regista di quella straordinaria pacchianata di Con Air, non mi aspettavo niente di meno.

West gestisce il tutto anche con una certa eleganza, se mi si passa il termine eleganza accanto a un titolo come The Expendables 2. Gira una sequenza iniziale con i nostri mercenari che arrivano a bordo di veicoli corazzati e spaccano ogni cosa che non mi vergogno a definire entusiasmante. Dirige i ragazzacci del cast lasciandoli liberi di farsi i cazzi propri, senza neanche tentare di disciplinarli un minimo, ché sarebbe inutile. Sa perfettamente che tipo di prodotto sta realizzando, e sa anche che il suo nome sarà l’ultimo a essere ricordato dagli spettatori, tutti presi ad ammirare le gesta dei loro eroi dell’infanzia sullo schermo. Per questo, forse, gli sto dedicando più spazio del dovuto. Un po’ se lo merita.

 Con un solido e cafonissimo shooter come West in cabina di regia e una volta affidate le musiche a quel coattone inveterato di Brian Tyler, diventa facile spargere testosterone sullo schermo, armare i nostri fino ai denti, fargli dire battutine autocelebrative e allestire per ognuno di loro un’entrata in scena a effetto (quella di Van Damme, insieme a tutto il ruolo che gli è stato cucito addosso, è la migliore in assoluto) e poi lasciarli scatenare, menarsi, spararsi, far saltare in aria cose, distruggere carri armati e aerei. Abbiamo pagato per questo. Volevamo questo. Non chiedevamo altro. Onore a chi ci ha fatto questo regalo. Lamentarsi perché il film non ha una sceneggiatura decente, o perché è pieno zeppo di situazioni paradossali, di caratteri tagliati con l’accetta o di momenti poco credibili, significa fingere di non sapere le motivazioni alla base di un progetto come The Expendables (sia il primo che il secondo). Motivazioni che possono essere ricondotte a una sola frase: prendiamo una serie di star, mettiamole insieme, buttiamola in caciara  e vediamo che succede.

E quello che succede è abbastanza per uscire dalla sala coi lucciconi agli occhi. Perché quando Van Damme ammazza uno infilandogli un coltello nel cuore con un calcio, quando Schwarzenegger strappa lo sportello della Smart e sale in macchina accanto a Bruce Willis, quando Jason Statham pista tutti quanti a colpi di tirapugni e Dolph Lundgren maciulla ventisette cattivoni sparando dal suo veicolo corazzato, smetti di farti domande e ti godi lo spettacolo. E non significa diventare improvvisamente un cretino, significa solo farsi coinvolgere in una allegra rimpatriata, una festa a cui sono presenti tutti i tuoi amici immaginari di quanto eri piccino e volevi tagliare anche tu a metà i cattivi con una mitragliatrice.

batuffoli di tenerezza

 

The Expendables 2 è un film che basa gran parte del suo fascino sul fattore nostalgia canaglia. Non è una scoperta sensazionale, è nato così. E non lo nasconde un solo istante. E’ un prodotto onesto e diretto. Un ottimo action d’altri tempi. Un tuffo nel passato che ha il solo intento di farci passare un’oretta e mezza in spensierata allegria. Poteva essere una ridicola parata di ex stelle sul viale del tramonto e invece mantiene un equilibrio dignitoso tra la smargiassata impossibile e la presa d’atto di essere ormai dei pezzi da museo. Se non altro c’è una consapevolezza che manca a tantissimo cinema d’azione contemporaneo.

In più, The Expendables 2 ha un momento, uno solo certo, in cui smette di essere un nostalgico festino di facce note e si trasforma in Cinema. Ed è lo scontro finale a mani nude tra Stallone e Van Damme. Una sequenza di mazzate, fatica, sangue e sudore come non se ne vedevano da anni. Una scena in cui i due antagonisti fanno tremare la terra e spalancano le porte dell’inferno. Solo per quei pochi minuti, capisci che ne è valsa la pena, che quei vegliardi sono ancora lì e sono ancora capaci di dare tanto a un genere che ha allevato e cresciuto generazioni intere di pazzi scriteriati come me. E allora li ringrazi ed esci dalla sala felice, perché sai che esistono e non ti abbandonano.

Ultima menzione d’onore per mr Brian Tyler che come al solito fa il suo lavoretto raffinato.

 

56 pensieri su “The Expendables 2

  1. Potrei smontare tutto quel che hai scritto perché non sono assolutamente d’accordo, “I Mercenari 2″ e’ a differenza del primo che era un buon film e molto riuscito proprio nella regia, un film a dir poco orrendo e completamente fallimentare in ogni suo elemento, e come me dalle recensioni che leggo anche da queste parti internettiane sono i piu’, potrei anche farlo con pochi argomenti validissimi sull’oggetto del contendere, ma non lo faro’ perché non ci sarebbe alcun gusto e altamente incongruo dato che “qui” si deve essere tutti d’accordo a leccarsi vicendevolmente il culo.

  2. Ehi, ma questo non è un blog di cinema horror? No, è un blog di quello che pare a me.

    No,ma guarda..Non c’è nessuna contraddizione !Tu scrivi di film dell’orrore e questo è un orrore di film..ihihihihihihihihihihihih,ghghghghghghghhghghghgh,ahahahahahahhahahaah…che simpatico sono eh?^_^

    arnold e bruce li lovvo a prescindere,il resto mi fa schifo che fa schifo allo schifo

      • guarda arnold e bruce mi esaltano sempre e comunque,ma il resto del cast-tranne un po’ ma veramente un po’ sly-mi sta proprio sul cazzo.Non li ho mai sopportati e non ho mai sopportato le loro pellicole.Quindi se salta l’effetto immedesimazione mi sa che sia un po’ dura amare sto film.Nondimeno lo scaricherò per mio padre e un’occhiata la darò quindi,per tifare bruce e arnold.
        Ho scritto l’ultimo racconto,Broz,solo per metterci la scena finale delle mazzate su dolph,van damme e chuck,quindi capirai….^_^
        W CHOW YUN FAT!!!!! W JET LIIII!!!!!!!!LOVVO LOVVO LOVVO!

  3. perfettamente d’accordo ;questo film si regge solo sul fattore amarcord( voto altissimo) altrimenti se fosse stato girato con un cast di illustri carneadi sarebbe finito subito nello scatolone delle offerte dell’ipermercato.Però vederli tutti assieme fa decisamente bene all’umore. Almeno quello!

  4. Basta linkare il corposo e decisamente buon lavoro fatto fin dall’annuncio dell’inizio della lavorazione e alla uscita infine copiosamente recensorio, dai tipi di “Dalla parte di Asso Merrill”, vi è contenuto tutto quel che non potrei esprimere diversamente, nè in forma nè in migliore espressione, almeno mi risparmio la fatica di uno sforzo futile e al contempo inutile, che da queste parti non sortirebbe alcun effetto nè d’interesse nè d’attenzione, e oltre tutto in quanto non potrebbe certo essere conforme.

    • Infatti, perché prestarti attenzione?
      Non c’è neanche da ragionare.
      Il film non c’entra nulla coi tuoi commenti, che sono invece mossi da qualcos’altro. E a quanto pare t’illudi che a qualcuno di noi possa interessare scoprirlo, forse ci speri. E nel frattempo che fai, offendi?
      Su una cosa hai ragione, sei capitato nel posto sbagliato. E adesso fai un favore a tutti e smettila di scrivere,

      • Obbedisco per una volta, all’intimazione di un guardaspalle. Ma solo perché mi sono già rotto di mio dopo 5′, e comunque e’ tutto, attinente al film in oggetto basta andare a leggere quello che e’ scritto nel blog menzionato. Non vi preoccupate non vi leggo mai e non mi interessa il contrario, non vengo praticamente mai da queste parti poco accoglienti, e’ stato solamente un caso dettato dalla ricerca di altre rece sul film. Ossequi.

          • P.S: Alle volte oltre che citare Totò, basterebbe un maggiore senso di “inclusività”. Cordialmente saluto.

          • scusate tutti se mi intrometto.Non conosco le ragioni di questa polemica ,quindi potrei anche farmi i cazzi miei eh.
            Volevo solo scrivere due cose brevemente.Da un po’ frequento il blog di Lucia,non mi sento escluso o altro.Non sempre condivido quello che scrive o i suoi gusti e non mi pare che si venga per questo offesi-cosa che capitava in altri lidi.
            Per il resto credo che sia naturale che si formino gruppi di amici più affezionati sul blog,magari anche perchè ci si conosce.Ti hanno forse censurato?Hanno denigrato qui o altrove un tuo intervento?scusa se ti chiedo queste cose,ma non ho capito la tua polemica e non penso da quel poco o tanto che conosco di lucia vi sia una vena di esclusivtà o altro,mai che abbiano censurato i miei pensieri negativi su anderson,harlin,su von trier.
            Oltretutto spesso e volentieri rompo le palle a lucia con mail e altri interventi,mi sopporta sempre gentilmente.Rimango basito solo per questa polemica che non comprendo.Poi vabbè potrei mangiare pane e cazzi miei eh!
            ciao e buona giornata

        • Cioè arriva napoleone, non è d’accordo con l’articolo, minaccia di spiegare perché ma poi rimanda al lavoro di qualcun altro e finisce che se ne va sdegnato e scarsamente conforme. Mi verrebbe da ridere ma poi ricordo che siamo in democrazia e mi deprimo a pensare che non il suffragio universale non è stato ancora rivisitato

        • Prima di dare del guardaspalle a qualcuno che non conosci e che dici di non leggere, pensaci molto bene.
          Potresti rischiare di dire l’ennesima cazzata quotidiana, il che ti farebbe sfracellare ogni record.
          Io continuo a non capire il tuo atteggiamento arrogante e pieno di prosopopea. Questo è un piccolo blog senza pretese. Perché ogni tanto capiti qui (per caso, dici tu) e tiri frecciatine che fanno dedurre che io abbia una serie di sgherri al mio servizio, quando sono semplicemente lettori e amici.
          Adesso, io non impedisco a nessuno di commentare da queste parti e mai lo impedirò. Ma al prossimo commento offensivo, al prossimo sproloquio incomprensibile, nuclearizzo.

    • ho letto quella recensione. non sono d’accordo ma l’ho letta ancora prima di vedere il film. continuo per a non capire perch vieni qui a provocare dicendo falsit a tutto spiano. proprio non ci arrivo. comunque se ti diverti mi sta benissimo

  5. Lucia, ci hai messo un entusiasmo in questo post che ha incuriosito anche me che non vado pazzo per l’azione dura e pura, magari approfitto del fatto che sul satellite gira il primo per dare un’occhiata a questa serie.

    • Sì, intanto guardati il primo, che secondo me è inferiore a questo, poi se ti va una serata all’insegna di corpose mazzate, dai un’occhiata anche al seguito. Ovviamente, sapendo ciò a cui vai incontro

  6. L’ho visto al cinema la settimana scorsa e mi sono divertito moltissimo !! PEccato solo per l’assenza di Jet Li mi piaceva molto il suo personaggio ed i continui litigi con Ivan TISpezzoIn2 Drago XD Come il primo film, sarà apprezzato moltissimo da tutti noi nostalgici degli 80′s.
    ps: ricomplimenti per il ritorno e due articoli ottimi !! Viziaci !!!

  7. Concordo con tutto quello che hai scritto e anche di più.
    Dio benedica il buon Sylvester e gli dia la lungimiranza, però, di non girare/produrre/partecipare a un terzo capitolo. Ormai i grandi eroi li abbiamo vissuti tutti, meglio non chiedere troppo alla fortuna e ai fan ^__*

  8. Infatti non capisco neanch’io tutta questa polemica innescata dal signor Napoleone Wilson, ma forse è normale: in ogni blog in cui si esprimono liberamente le proprie opinioni, e pubblicamente, poi, cioè mettendoci in qualche modo la faccia, ecco che arriva o l’Anonimo, o il Napoleone di turno che fa il Narciso fuori dal coro e ti attacca, per poi andarsene senza dialogare, senza voler davvero comunicare. A me è capitato con la mia rece a “Shadow” di Zampaglione. A un certo punto è arrivata una squadra di estimatori di Zampa, e mi hanno fatto a pezzi. Viva il conflitto, d’accordo, ma coi dovuti toni, mon dieu. Ciao.

    • Angelo,non è questione di toni.Detesto il finto linguaggio buonista da salotto pd o sel.Questione di chiarezza,di comprendere perchè di certi conflitti,su cosa si discute.Magari potrei anche dar ragione a uno piuttosto che all’altra.In fatto di cinema però dovremmo renderci conto che siamo tutti -sui blog-dei narcisi portatori del nostro modo di vedere o della moda del momento e quindi volare un po’ bassi.Che già ci sono io a cantarmela e a suonarmela eh!

    • Sì, Angelo…mi ricordo tutta la polemica su Shadow che tra le altre cose a me era anche piaciuto. Ma quello che accadde sul tuo blog fu una cosa davvero allucinante!

  9. @ Viga: ma sono d’accordo con te, non perchè sia buonista, ma perchè non credo sia vietato essere d’accordo, se uno lo è, tanto quanto non è vietato non essere d’accordo, se uno non lo è. Il punto è che, se non sono d’accordo con una tua opinione e/o recensione, un conto è se ti dico “sei una merda”, un conto è se invece dico “non mi è piaciuta questa cosa che hai detto, perchè invece io penso che le cose stiano in quest’altro modo…”, spiegando poi il modo. Dire “sei una merda” è soltanto confusivo, butta inchiostro nell’acqua del discorso e basta. Mi sembra che questo sia il metodo del Signor. Napoleone Wilson. Metodo che non è utile a nessuno. Che poi noi blogger siamo tutti un pò narcisi, su questo non ci piove. Ciao.

    • concordo:sempre motivare.Cosa che faccio sempre e comunque.Poi però è anche vero che uno si possa stancare di spiegare a destra e manca.No,per me però è fondamentale la chiarezza ,nella polemica e in generale,tipo ce l’ho su con te perchè reputi Von Trier un pirla e hai scritto che è un provocatore di bassa lega,mo aspetta che te faccio er culo quadro stile monolocale che così ci vai a vivere co’le tue stronzate,ecco una cosa come questa mi piace,ma cazzo:sono curioso e se la gente litiga-e ammetto che non mi dispiace come situazione-cavoli devo sapere tutto tutto tutto.
      In settimana danno il numero uno dei Mercenari,lo guardo.Poi quando arriverà il due ,lo prendo e lo guardo.A pelle non mi piace,dovesse capitare il contrario faccio autocritica tranquillamente.

      http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

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