2000: Pitch Black

Regia – David Twohy

Not for me! Not for me!”

Ci voleva un outsider in questa piccola cronistoria del cinema della paura attraverso i decenni. Il film che all’ apparenza non c’entra niente, che non è un horror, ma rientra nel calderone di un certo tipo di fantascienza. Eppure, lo sappiamo bene, l’ horror contamina e gli piace essere contaminato. A volte mostra la sua faccia migliore proprio quando si acquatta in agguato nelle stanze buie di altri generi e spunta fuori all’ improvviso, dove non dovrebbe essere e dove non ti aspetti che sia. Un film come Pitch Black ha una serie di meriti indiscutibili: il primo è quello di aver portato alla ribalta internazionale un attore come Vin Diesel, al suo terzo film (più il televisivo Into Pitch Black, in cui vestiva per la prima volta i panni di Riddick), affidandogli un ruolo per cui sembrava essere nato, cucito addosso alla sua fisicità prorompente, in grado di renderlo uno dei pochi degni eredi dei mostri sacri dell’ action anni ’80. The Fast and The Furious sarebbe arrivato solo l’ anno successivo. Prima di essere Dominic Toretto, Vin Diesel è rimasto scolpito nella nostra memoria come l’ assassino Richard B. Riddick, bloccato su uno strano pianeta insieme al mercenario che ha il compito di riportarlo in galera e a uno sparuto gruppo di sopravvissuti. Leggi l’articolo completo