Natura Morta

Ogni tanto mi fa piacere segnalare qualcosa di interessante e che proviene dal nostro paese. Qualche giorno fa mi è arrivata una mail, che mi chiedeva di dare un’ occhiata a questo corto, Natura Morta, di Luca Simon Biccheri. La mail mi ha fatto subito simpatia: come si fa a non volere bene a uno che definisce il suo corto ”maschio col ciclo disturba pecore mentre Sinatra e la Ono danno consigli”? Ti viene voglia di vederlo, insomma.

Ed è stata una bella sorpresa. Breve, rapido, senza neanche una linea di dialogo, con la velocità di un cazzotto in bocca e i colori di un brutto trip,  e un tipo di arroganza che da queste parti è molto benvoluta, Natura Morta è davvero divertente. Io ve lo faccio vedere, e nel frattempo spero nel futuro. Non troppo, ma un pochino sì.

29 thoughts on “Natura Morta

  1. No, cavolo! A me è piaciuto un sacco. Soprattutto perché è un corto asciutto e pulito, senza orpelli inutili ma con un messaggio che colpisce dritto come… un colpo di fucile! Bello.

      • bella lì!
        Questa è sempre stata una mia curiosità,come quando gli sparano a uno e c’è l’esplosione di sangue.Insomma dietro alla poesia dell’immagine ci sta il lavoro prosaico di saggie mani “proletarie”!^_^

        ao,nun te scordà che domani aspettemo la recensione der filmme del 1961 pè la tua storia dei filmme dell’orrore,gajarda!

        ciao nì

        http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com

          • ok,perchè sto tirando giù i titoli così mi faccio la videoteca horror della sora Lucia ,bbona e nutriente come la pasta ‘a la matriciana!(da quanto tempo manco da roma,da quando non faccio più manifestazioni direi.W l’amatriciana abbasso l’abbacchio!)

  2. Mi è piaciuto un sacco, col punto esclamativo dell’entusiasmo per una piacevole sorpresa! Coinvolge fino alla fine, non ti viene quel drammatico istante di noia che ti spingere a mettere in pausa per controllare la posta o fare altro. Ha un buon ritmo e una fotografia che ipnotizza, poi l’attenzione non cade mai perché resta la curiosità sul finale che non delude. È bello sapere che là fuori le idee esistono ancora, e che non sono tutte morte come a Hollyzombiewood.

    • Cosa che capita spesso con certi corti. Neanche li mandi in pausa, li lasci scorrere e nel frattempo cazzeggi su tumblr :D
      Molto lo fa anche la brevità, in questo caso. Non hai il tempo materiale di distrarti. Ed è raro in un corto. Adesso vogliamo questo regista alle prese con un lungometraggio, cazzo!

  3. Bello sì, con un gradevole messaggio ed una buona fotografia!
    Il guardare interrogativamente una figura dalla camminata strana in lontananza mi ha ricordo l’inizio di La notte dei morti viventi!

  4. Mica male, corto e pure citazionista ma in senso buono…oltre a Romero ci vedo pure un po’ di Edgar Wright con i suoi morti dementi, il tipo sarebbe stato un collega ideale di Pegg ;)

  5. bellino bellino.
    volevo segnalare un bel manga horror molto originale (lo so è strano) e vincitore del tezuka d’hoc annus se non sbaglio, visto che di fumetti del genere non è che abbondino le librerie.
    si chiama i am a hero e sta conquistando il mio (q)uore.
    leggetelo se potete, è arrivato al numero 3 qui da noi nel sol levante non so. fine ot

  6. I morti viventi fanno sempre piacere.
    Il film è carino, quello che ci voleva era qualche euro in più per un pò di sano splatter quando il fucile sparava, giusto un poco, ma la cosa importante è l’idea i soldi (con un pò di fortuna) verranno.

  7. E’ ignorantissimo sto corto!!! Fico!!! Veramente ben fatto! Se ti fa piacere, durante l’apocalisse zombie potrei ucciderti così, che ne dici? Affare fatto?

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