Top 5: when I was just a little girl

Dato che siamo, purtroppo, in periodo natalizio, per una volta tanto, lasciamoci assimilare dal fetente buonismo imperante e facciamo una top 5 tenera e delicata. Niente film con lucine rosse o abeti, o miracoli su non so quale strada. Solo quelle storie che mi hanno accompagnata per tutta l’ infanzia, quando ero una bambina e guardavo le vhs spaparanzata sul divano. Niente horror questa settimana, quindi, ché all’ epoca, pur facendo già parte della mia vita, aveva un ruolo marginale. Questi sono i film con cui sono cresciuta. Ce ne sono altri, insieme ai cinque che andranno a comporre la classifica di oggi e ho dovuto fare scelte ed esclusioni dolorose. Non sono i più belli, neanche i più famosi, forse. Sono solo quelli più importanti nella mia formazione, quelli di cui mi basta sentire un accenno di colonna sonora per venire trasportata indietro negli anni, con gli occhi lucidi e la pelle d’oca.

5. The Running Man (Paul Michael Glaser – 1987)

Ricordo che per un periodo, durante non so quali vacanze estive, mi era presa di guardare la cassetta de L’ Implacabile tutte le mattine appena sveglia. Adoravo la tutina di Arnold e mi piaceva da morire il cattivo che lanciava fulmini e che aveva l’ armatura piena di lucine colorate. Dynamo, mi pare si chiamasse. Ho scoperto solo dopo che questo film era tratto un bel romanzo di Richard Bachmann, pseudonimo di King, e che il libro ha molto poco a che vedere con la sua riduzione cinematografica. Eppure, resta un buon prodotto d’azione, con tutta la pacchianeria e le esagerazioni tipiche del periodo, ma di sicuro divertimento. Hell, che è molto più bravo di me a descrivere i motivi per cui questo genere di film è una figata, ha scritto una bella recensione, che vi consiglio di leggere.

4. Stand By Me (Rob Reiner – 1986)

Devo ammettere che qui la scelta è stata molto difficile. Per questo quarto posto erano in lizza anche i Goonies, ed escluderli all’ ultimo mi ha fatto davvero sentire male. E tuttavia, per quanto io li adori, l’ immagine dell’ infanzia velata di rimpianto e malinconia mi appartiene di più, insieme alla sensazione di cose perdute per sempre, di unioni irrecuperabili e di nessun possibile lieto fine che permea il film di Reiner. Una storia che parla del primo incontro con la morte, non nella sua essenza filosofica, ma (come tutte le cose che davvero restano dentro e ti segnano), nella sua versione carnale e prosaica, quella di un cadavere bambino schiacciato da un treno. Quella stessa morte che andrà a prendersi, uno a uno, tutti i protagonisti, lasciando l’ Io narrante da solo e con una scatola di ricordi sbiaditi.

3. Indiana Jones e il Tempio Maledetto (Steven Spielberg – 1984)

Poteva mancare Spielberg in questa classifica? Ma certo che no, e infatti eccolo con l’ Indy più caciarone e spettacolare e che, tra le altre cose, ha la colonna sonora migliore della trilogia originale. Mi portò mio padre a vederlo al cinema, e io passai l’ ultima mezz’ ora con la faccia nascosta sulla sua spalla, perché tutta la scena ambientata nel tempio, con l’ estrazione del cuore, e la discesa nel pozzo, mi terrorizzava. Ancora oggi, questo film rappresenta papà che mi rassicura e mi protegge. E poi vabbè, le secchiate di insetti in faccia alla povera Kate Capshaw, il canotto usato come paracadute, la corsa folle sulle rotaie della miniera, la cena a base di schifosità assortite, gli alligatori che si pappano il cattivo. Non credo che un bambino potrebbe chiedere qualcosa di più a un film. Grazie, Steven.

2. Le Avventure di Pinocchio (Luigi Comencini – 1972)

Ecco. Io di questo film non posso neanche parlare senza mettermi  a piangere. Quindi evito di farvela lunga e dico solo che è un capolavoro assoluto. Ricordo di striscio che è uno sceneggiato televisivo. Sì, all’ epoca, niente preti o carabinieri. All’ epoca si raccontavano fiabe meravigliose. E come si raccontavano…da tenere incollati allo schermo ed essere trasportati in mondi paralleli. Amo ogni istante, ogni fotogramma e ogni battuta di questa miniserie e chiamarla miniserie è anche riduttivo.

1. La Storia Infinita (Wolfgang Petersen – 1984)

Non c’è niente da fare. Questo è IL film, quello che sceglierei se dovessi preservarne uno solo dalla fine del mondo, l’ unico che mi fa (a volte, non sempre) desiderare di avere, un giorno o l’ altro, un figlio per farglielo vedere. Questo film è la storia della mia vita. Mio nonno, cinematografaro pure lui, mi ha portato al cinema a vederlo non so neanche io quante volte. La prima delle innumerevoli, c’era anche una riproduzione della lumaca gigante nell’ atrio. Mi feci fare delle foto, poi andate perdute chissà dove. All’ epoca, si poteva rimanere in sala anche per lo spettacolo successivo. E io volli rivederlo da capo, ancora, e ancora, senza stancarmi mai. Al di là del suo valore oggettivo che è opinabile come ogni cosa, non ho mai più provato quel senso di abbandono e fiducia totale in una storia e nei suoi personaggi. E mi manca in un modo che ancora oggi mi spezza il cuore.

44 thoughts on “Top 5: when I was just a little girl

  1. Ciao mi paleso dopo mesi da lurker, mi piace la lista, visti tutti a parte Pinocchio. Nella mia aggiuingerei solo ET, visto la prima volta a cinque anni al cinema, e che, nella scena della vasca con l’alieno malato nella vasca che dice “mamma” mia fa ancora venire il groppo in gola!!!

    • Benvenuto da queste parti allora :D
      Sì, anche per me E.T. è stato fondamentale, ma come I Goonies ho dovuto escluderlo per questioni di spazio…comunque sì, quella scena è da groppo in gola immediato

  2. 1)borotalco di Verdone
    2)highlander
    3)il giustiziere della notte
    4)clint eastwood,cazzo c’era sempre eastwood lo sa la madonna
    5)ghostbusters

    menzione speciale:lo squalo,la grande guerra.

    In tv

    1)Muppets
    2)il mio amico sfigatissimo Arnold
    3)il tarocco del mio sfigatissimo amico arnold: Webster
    4)tre cuori in affitto
    5)I Jefferson

    speciale menzione:starsky e hutch/beretta/chips/ e il grandissimo Hill street giorno e notte,anzi mo canticchio anche la sigla va

      • figa!Eastwood è la Tradizione di casa mia,insieme agli altri duri Marvin,Bronson,Mitchum,Hackman e così via.Detesto i tamarri nella loro arroganza da pirla,ma quelli..
        Inoltre una delle mie passioni è il western,eredità di mio padre e quindi dove lo trovi un grande come Eastwood.
        Poi crescendo mi son accorto che non son credibile come pistolero,ma molto di più come pistola- è un insulto bonario milanese-e vabbè so intellettuale occhialuto quindi Woody allen è vicinissimo a me,ma Clint è Dio!Lo venero

          • si,è un’accusa che lo colpì durante gli anni 70,per Callaghan.Però è anche l’autore di mystic river,grande torino,flag of our father,lettere da iwo jima e questo è grandissimo cinema.
            Io non tollero la destrite cialtrona alla maurizio merli,per dirne uno.Retorica da bar pesantissima,Callaghan era un disincantato e cinico cowboy metropolitano.
            Tieni presente ad esempio che nel bellissimo Magnum Force fa fuori dei poliziotti giustizieri.
            E poi me piace!Grande Clint!

  3. Lacrimoni, in stile Terza Madre. :D
    Simpatica classifica. A cui io non riesco a ribattere. Periodo troppo incasinato per pensarci. Però, vediamo… Grosso Guaio a Chinatown, sicuramente e forse Atto di Forza. :D

    • No, vabbè, i lacrimoni che suscita la terza madre non si battono e sono insuperabili :D
      Ma in realtà i film della nostra infanzia sarebbero una marea, e ridurli a cinque è davvero tosta.

  4. No, vabbé, hai citato dei capisaldi assoluto!
    Stand by me per me è il top, proprio per i motivi che hai elencato tu e perché mi rappresenta benissimo. Alla fine meglio anche dei Goonies, sono d’accordo.
    Spiace lasciar fuori altri titoli come Gremlins, Ghostbusters, Labyrinth e alcuni serial TV, ma se cinque devono essere cinque siano. I tuoi vanno strabene!

    • Sì, Stand By Me va un po’ più in profondità rispetto ai Goonies. E non ha il lieto fine, il che gli fa guadagnare un sacco di punti.
      Sui film di quando eravamo ragazzini noi, come ho detto a Hell, bisognerebbe fare una top 100 :D

  5. La prima delle innumerevoli, c’era anche una riproduzione della lumaca gigante nell’ atrio. Mi feci fare delle foto, poi andate perdute chissà dove

    Come ben sai, è il mio film preferito… non mi stupisce che sia al primo posto.
    E continuo ad invidiarti per la lumaca gigante…

  6. Condivido la passione infantile per L’Indiana e per L’implacabile, complice anche la versione videogame che mi ha fatto scervellare. In comune anche le lacrime per Pinocchio.
    È vero che anche per me c’erano già gli horror (parliamo di 7,8 anni), ed erano FONDAMENTALI, però insieme ad altro, certo! Potrei metterci anche qualche “rambata”, offuscato, aihmé, dall’Occidente buono… Anche un Senti chi parla, va’!
    Chissà quali altri, dovrei rifletterci…

    • La verità è che, per nostra fortuna, sono troppi i film a cui essere sentimentalmente legati. E questo è un gran bene. Non so se altre generazioni potrebbero dire lo stesso.

      • tutte quelle prime della nostra:gary cooper,errol flynn ,john wayne,e relativi film,paul newman,robert mitchum,kirk douglas,burt lancaster e relativi film- tipo sfida all’ok corral,vera cruz- poi mettici anche peyton place e quei drammi che piacevano alle nostre nonne
        I figli di questi si son beccati i massimi capolavori della nostra cinematografia:da il sorpasso a per un pugno di dollari,fino a l’uccello dalle piume di cristallo o roma violenta.C’era anche deserto rosso,la classe operaia va in paradiso,ore 20 san babila un delitto inutile e robe simili.
        Noi abbiamo preso le cose per la coda,sfiorandole,e i ricordi spesso ci fanno vedere queste opere migliori di quelle che sono.
        Mah,sarà che io nei confronti miei e della mia generazione sono assai ,ma davvero assai autocritico.
        Poi vedo i pischelli e li amo,perchè son persino peggio di noi.Però sto scioccamente generalizzando,vabbè ma la generalizzazione è la base della comuncazione del 2000
        ciao!^_^

          • ah,bè allora…Non ho capito io!
            Si,è vero ce ne erano di filmetti assai ben fatti per noi.Vabbè a me piaceva pure Scuola di Mostri!Quello con Tom Noonan che faceva Frankeinstein,do you remember?

  7. un grazie per aver inserito il miglior indy, probabilmente il mio film preferito evah.
    io avrei messo lady hawk al posto di occhiopino :P

  8. The Running Man l’ho rivisto proprio ieri sera…che poi a pensarci bene tutta quella esibita pacchianeria non anticipava quello che sarebbe diventata la tv verità e/o del dolore (con reality del cazzo e giochini annessi e connessi) qualche annetto dopo? Vedevano lontano, altrochè :D
    La Storia Infinita…Atreju, Falcor, il Mordiroccia, Morla la “raffreddata”, il Nulla chi se li dimentica…e Stand by Me aveva in effetti qualche carta in più per essere inserito in classifica al posto dei Goonies.
    Pinocchio non ha bisogno di parole per chi l’ha visto…mentre qualche parola andrebbe spesa per ricordare che sì, in passato è esistita una televisione di casa nostra nella quale anche chi cercava la fiaba, il mistero e il soprannaturale (Il segno del comando, Ritratto di donna velata, La dama dei veleni, ecc.) aveva diritto di cittadinanza, altro che monotematiche “fiction” dei miei coglioni (per me si salva alla grande solo L’Ispettore Coliandro).
    Per quanto riguarda Indiana invece, pure avendo apprezzato anche gli altri (compreso l’ultimo per via della trama aliena-interdimensionale che so non essere stata gradita da molti, come molti avrebbero preferito non vedere il ritorno di Indy in questo modo o magari non vederlo tornare del tutto) il mio preferito rimane I Predatori dell’Arca Perduta…certo che sceglierne solo cinque è impresa difficile, mentre non è difficile vedere la fatina che si nasconde dietro la tua scorza horror :D Adesso m’ammazzi…

    • no, ma io non ammazzo nessuno, al massimo torturo :D
      Scherzo, eh, che poi sarei più troll che fatina, ma va bene lo stesso.
      Infatti, certe volte mi chiedo (anzi, mi chiedevo, dato che non ho più la tv) come è possibile questa degenerazione progressiva della nostra produzione televisiva.

      • Guarda, l’ultimo prodotto degno di essere ricordato per me è Voci Notturne (scritto da Pupi Avati) del ’95, capace di mettermi paura (quella paura soprannaturale che Avati era capace di creare così bene) nel vero senso della parola…peccato per il finale affrettato, ma mi pare che fosse previsto uno sviluppo narrativo su ulteriori puntate che poi non si fecero, costringendo a chiudere -in modo forzoso e irrisolto in vari punti- con una singola puntata (comunque di livello molto buono).
        Ombre, programmato qualche anno dopo, pur avvalendosi di attori di richiamo come la Bolkan e Omero Antonutti oltre a volti televisivamente noti come Tobias “Rex” Moretti, era già molto più convenzionale come trama e svolgimento (partendo da un soggetto già non originalissimo di suo)…però penso di doverla almeno ricordare in quanto ultimo tentativo di (mini)serie horror/mistery nostrana trasmesso da mamma rai, perchè per quanto mi riguarda da lì in poi c’è stata davvero solo lammerda :(

  9. Pinocchio anche per me è un capolavoro da lacrime. Il Geppetto di Nino Manfredi mi fa una tenerezza indescrivibile! Ma io sono legatissima anche a Cuore sempre di Comencini. Anche quello mi ricorda la mia infanzia e anche su quello ho versato fiumi di lacrime. Per lo scorso Natale mi sono autoregalata i cofanetti di entrambi gli sceneggiati (come si chiamavano all’epoca ;-) ).
    Niente da dire, poi, sulle altre scelte che condivido. Ma aggiungerei anche La storia fantastica sempre di Reiner. Mette in scena dei personaggi meravigliosi. Lo adoravo e anche ora mi piace tantissimo. Tra l’altro di recente ho letto anche il romanzo da cui è tratto ed è stata una piacevolissima scoperta ;-)

    • Ma pure io anche lì certi pianti che ci voleva il salvagente!
      La storia fantastica lo ricordo un po’ meno, nel senso che è scolpito in maniera meno indelebile nella mia memoria, però mi sono sempre detta che prima o poi dovrei recuperare il romanzo, che male non mi fa ;)

  10. Lucy mia, ne abbiamo visti tanti di film insieme ma…quanto tempo è passato da quando tu ti rifugiavi sulla mia spalla e io sulla tua quando vedemmo “La cosa”? In quello che hai scritto oggi c’è, come diceva il buon Clint Eastwood a Lee Van Cleef “Qui c’è aria di famiglia”(insiema vedevamo anche i western di Leone).Ricordo tutto di Indiana, gli occhi delle scimmie divorate e tutto il resto. Ma sopratutto ricordo te piccolina che per non guardare sprofondavi il musetto sulla mia spalla. Nel leggere quella struggente frase in cui dici che “Indy rappresenta papà che mi rassicura e mi protegge”, bè, mi conosci e sai che ho la lacrimuccia facile. Conservo un biglietto di nonno Massimo che dice più o meno così:”La vita separa chi davvero si vuol bene senza far rumore”
    Tu sei grande e io vecchio e le nostre vite inevitabilmente si sono allontanate ed è giusto che sia così anche se sai quanto mi sia costato prendere queste distanze. Mi sono commosso pure quando hai parlato di Nonno Massimo, il mio papà che mi ha lasciato per sempre, anche se pensare a lui mi rassicura e sono convinto che mi protegge. Il Pinocchio è un grande capolavoro e tu per pudore”dimentichi” di dire che fu prodotto proprio da nonno Massimo e diretto da tuo zio, certo Sig. Comencini. E forse neanche sai che proprio durante le riprese di quel film, io feci i primi passi nel cinema(portavo acqua e caffè agli attori) Avevo 17 anni. Mamma mia! Ora ne ho 59. Ma ricorda, Lucy mia, anche se non vuoi che dica queste cose, specie in pubblico, ricorda sempre che se fossi un pittore e dovessi dipingere in qualche modo l’amore, il dipinto che ne verrebbe fuori avrebbe il tuo viso. E ricorda anche che ci sarò sempre, quando e se lo vorrai,per rassicurarti e proteggerti. Proprio come allora. Papà

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